Pensiamo sia piuttosto superfluo presentare un’iniziativa ormai così nota e consolidata nel panorama della vita milanese come “Fa’ la cosa giusta” che si terrà dal 12 al 14 marzo 2010 nei padiglioni 1 e 2 di Fieramilanocity.
Quest’anno siamo alla settima edizione, dal titolo “IL MONDO CAMBIA. E TU?” e sempre più, dal 2004 ad oggi, il cresciuto interesse dei media e la grande partecipazione della gente testimoniano che questa Fiera dell’Economia Solidale sembra rispondere ai bisogni ed agli interessi di una fascia sempre più ampia della nostra società: cresce la consapevolezza e di conseguenza il desiderio di un sistema di relazioni economiche e sociali che ponga l’uomo e l’ambiente al centro, cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità.
E cresce anche la coscienza della forza che risiede nella capacità di partecipazione diretta del singolo verso un’evoluzione del nostro modo di concepire il lavoro, la società, lo stile di vita, attraverso l’incontro, il confronto o più concretamente attraverso le singole scelte di acquisto.
Lo scopo che si propone un progetto come “Fa’ la cosa giusta” è quello di “diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di consumo e produzione, dando vita a eventi in grado di comunicare i valori di riferimento dell’Economia Solidale e valorizzare le specificità e eccellenze del territorio, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale” (www.falacosagiusta.org).
E in questo progetto si inserisce a pieno titolo la partecipazione, della Cooperativa Di mano in mano. Esiste una consonanza profonda tra i valori e gli obiettivi che fanno parte del DNA della Cooperativa e quelli proposti dal complesso delle realtà presenti alla fiera, così diversificate, dall’editoria indipendente all’economia carceraria, dalla casa sostenibile al turismo solidale, dalle energie rinnovabili agli eco prodotti, dalla finanza etica al commercio equo e solidale.
Al centro di tutto sta la costruzione di un modello diverso di economia, un’Economia Solidale, che per la nostra Cooperativa da sempre si declina nel tentativo di conciliare la promozione umana, la centralità della persona con una produttività che assicuri la sostenibilità economica dell’impresa, nella convinzione che il lavoro sia in funzione dell’uomo, il profitto sia in funzione dell’uomo. Non semplicemente un’azienda quindi, ma un intero pezzo di società. Nei nostri dieci anni di cammino insieme non ci siamo accontentati di costruire un luogo di lavoro, magari anche bello ed alternativo, ma abbiamo mirato a costruire un luogo sociale, un posto dove si lavora, si cresce, si comunica, si vive e si impara a vivere un tempo della vita. La nostra esperienza cerca strade nuove e diverse per una migliore qualità della vita, e tutto questo caratterizzato da una sostenibilità economica fondamentale, senza finanziamenti esterni di nessun tipo, che rende credibile la nostra alternativa.
Da qui anche l’impegno nel campo sociale, attraverso l’inserimento lavorativo di giovani ed adulti provenienti da situazioni di fatica e di disagio sociale (in 10 anni quasi 400 persone hanno lavorato con noi), l’attenzione all’ambiente attraverso un capillare lavoro finalizzato al riuso, al recupero e al riciclo di tutto il materiale prodotto dalla nostra attività primaria di sgombero. Il nostro scopo più alto è valorizzare: valorizzare le persone, con la loro ricchezza e le loro caratteristiche uniche, valorizzare le cose, che se non servono più a qualcuno potranno servire ad altri, valorizzare il tempo del lavoro che diventa, come sopra dicevamo, prima di tutto tempo di vita, in cui crescere come persone.
Per tutto questo crediamo di poter dare il nostro contributo ideale e di esperienza ad un mondo, come quello che si raduna ogni anno nei padiglioni di “Fa’ la cosa giusta”, che è ancora capace di dare speranze ed indicare alternative ad una società che sempre più ne ha bisogno, ad un mondo soprattutto che, in una realtà in cui tanti parlano e promettono cambiamenti e giustizia, si impegna concretamente nel ricercare e “fare la cosa giusta”.
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