Il 12-13 febbraio il nostro mercatino dell'usato di Milano, in Viale Espinasse 99, proporrà una vendita straordinaria di una collezione di Piatti del Buon Ricordo, tradizionale produzione legata ai ristoranti storici e tipici d’Italia.
"Ogni ristorante ha il suo Piatto del Buon Ricordo che è il souvenir dei sapori e delle virtù ospitali da affidare alla memoria del tempo.
I ristoranti del Buon Ricordo distribuiti su tutto il territorio, esprimono un riferimento particolare e una mappa del mangiare e bere all’italiana che, pur con le differenze di tipicità, rappresentano la sintesi del concetto di cucina italiana" (dal Depliant dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, anno 2001).
Apparentemente una collezione come molte altre, ma che nella sostanza sottintende scelte importanti legate a stili di vita che cambiano il nostro modo di percepire la realtà di ogni giorno.
Non è indifferente che cosa si mangia e come lo si mangia.
"Il McDonald's di Dachau si trova a circa cinquecento metri dall'entrata del campo di concentramento. Il giorno in cui ci andai,il ristorante faceva una promozione per il "Western Big Mac"… C'’erano teenagers vestiti con le Nike, i Levis e le magliette di Tommy Hilfiger.. In cucina lavoravano gli immigrati turchi, suonava una disco-music anni settanta e sui bicchieri di carta rossi su ogni vassoio si leggeva “Always Coca-Cola". Questo McDonald's si trovava a Dachau, ma poteva essere ovunque: ovunque negli Stati Uniti, ovunque nel mondo. In quel preciso momento altri milioni di persone si trovavano allo stesso banco, ordinavano lo stesso cibo dello stesso menù: un cibo che aveva lo stesso sapore ovunque." (Eric Schlosser, Fast Food Nation, Marco Tropea editore)
Il Piatto del Buon Ricordo ci testimonia invece una cultura in cui si tengono vive le tradizioni locali, si tramandano i sapori, i segreti di una cucina antica, si dà valore all'incontro tra chi prepara con cura e rispetto il cibo e l'ospite, si fa memoria di luoghi precisi che forse da decenni sono votati al culto del buon cibo e delle buone bevande. Tradizione, valorizzazione della diversità da una parte, omologazione, appiattimento culturale dall'altra.
Non quindi la vendita di un oggetto vagamente kitsch, un po' fuori moda, ma la proposta di qualcosa che ci richiama a scelte precise, forse contro corrente, ma che ci tengono ancorati alla nostra cultura e alla nostra identità. |