Vetrinetta Chippendale

Codice :  ANMOLI0069088

non disponibile

Vetrinetta Chippendale

Codice :  ANMOLI0069088

non disponibile
Dettagli Prodotto

Stile:  In stile Chippendale

Epoca:  XX Secolo - 1900

Origine:  Italia

Essenza principale:  Noce

Materiale:  Radica di Noce

Descrizione:
Sorretta da quattro piedini mossi e intagliati con volute a ricciolo, decorazione ripresa anche nella parte superiore dei montanti. Sul fronte presenta due ante con vetri, terminanti con una forma trilobata; vetri presenti anche sui fianchi e nel ripiano interno. Impiallacciata in radica di noce.

Condizione prodotto:
Prodotto in discrete condizioni che mostra alcuni segni di usura.

Dimensioni (cm):
Altezza: 181,5
Larghezza: 106
Profondità: 41

Informazioni aggiuntive

In stile Chippendale:
Stile predominante nel mobilio inglese nella seconda metà del Settecento (con influsso sull'America Settentrionale e sulla Germania e l'Olanda), dal nome dello stipettaio Thomas Chippendale, nato a Otley (Yorkshire) nel 1718, morto nel 1779 a Londra. Nel 1749 il Chippendale, il cui padre era stato pure fabbricante di mobili, aprì un negozio a Londra e nel 1754 pubblicò l'opera che segna una pietra miliare nella storia del mobilio inglese, "The Gentleman and Cabinet Maker's Director", codificazione di forme nazionali già esistenti, e insieme raccolta di nuove invenzioni decorative caratterizzata da largo eclettismo (motivi francesi Reggenza e Luigi XV, motivi cinesi, e motivi gotici). L'originalità del Chippendale consiste soprattutto nell'aver saputo assimilare con squisito gusto i vari motivi alle linee tradizionali del mobilio inglese, conferendo così stampo classico a questo mobilio che nella sua elegante funzionalità già rispecchiava i caratteri di quella élite borghese di cui fu esponente J. Addison. Data codesta originalità relativa del Chippendale (egli non fu che l'espressione più alta di tendenze diffuse nell'ebanisteria inglese del Settecento), non sorprenderà che si sia estesa la denominazione di Chippendale a mobili fabbricati da altri, sia prima, sia dopo la pubblicazione del Director. Il figlio del Chippendale continuò l'arte del padre associandosi con Thomas Haig (la ditta Chippendale Haig durò fino al 1805) e poi da solo fino al 1822; molti mobili furono eseguiti su disegni dell'architetto R. Adam, cioè appartengono alla fase finale, neoclassica, del mobilio settecentesco. Con lo stile Chippendale giunse alla perfezione la lavorazione del mogano, il legno esotico venuto di moda intorno al 1730. - Lo stile Chippendale prende il nome da un famoso fabbricante inglese di mobili del 700. Thomas Chippendale nato nel 1718 verso la metà del XVIII secolo progettò da prima mobili di gusto Rococò talvolta con l'aggiunta di decorazioni orientali ed infine mobili dal gusto neoclassico, la sua produzione fu ad ampio raggio producendo mobili decisamente costosi ed elaborati ma anche di quelli comuni e, per i tempi, economici. Dalla data della sua scomparsa nel 1779 la produzione passò in mano al nato nel 1749 che sino agli inizi dell'800 produsse prevalentemente mobili neoclassici. Ancora oggi alcune produzioni di sale da pranzo, camere da letto ed altri componenti d'arredo degli anni 40 vengono definiti per le loro forme in stile Chippendale. Questo stile è, cronologicamente, susseguito all'Art-Decò e al Liberty.

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