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Acquaforte di Renato Guttuso

Quattro Donne 1986

Codice :  ARARNO0169605

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Acquaforte di Renato Guttuso

Quattro Donne 1986

Codice :  ARARNO0169605

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Acquaforte di Renato Guttuso - Quattro Donne 1986

Caratteristiche

Quattro Donne 1986

Artista:  Renato Guttuso (1911-1987)

Titolo opera:  Quattro donne

Epoca:  XX Secolo - dal 1901 al 2000

Soggetto:  Figure Umane

Origine:  Italia

Tecnica artistica:  Stampa Multiplo

Specifica tecnica:  Acquaforte

Descrizione : Quattro donne

Acquaforte e acquatinta su carta. Firmata a matita in basso a destra; numero di serie 54/95 in basso a sinistra. L'opera, realizzata nel 1986, propone uno dei temi più ricorrenti nella produzione di Renato Guttuso, la donna, da lui proposta sempre in maniera passionale nel tono, incisiva e marcata nel segno, a catturare lo sguardo in un'enfasi erotica e sensuale. Musa ispiratrice e protagonista indiscussa di molte opere dell'artista di Bagheria, è stata Marta Marzotto, le cui fattezze si ritrovano anche in quest'opera. Sono quattro donne eppure è una sola; sono strette l'una all'altra quasi a sfiorarsi, eppure ciascuna ignora la presenza di quella che ha accanto. Non c'è in Guttuso un intento narrativo, ma le donne si inseguono sulla superficie del foglio come su un quaderno di studi, appunti per le grandi composizioni cui l'artista lavora. Dunque, come è caratteristica degli studi, ciò che qui interessa Guttuso è seguire lo svolgersi dei segni sino a che si ricompongono in una sintesi che li tramuti in immagine compiuta. L'acquaforte traccia delicatamente contorni e linee interne che poche battute d'acquatinta colorano appena; o gioca libera sulle masse intricate di capelli che da sempre in Guttuso sono elemento tipicamente ed esclusivamente grafico. La litografia è montata su pannello con cornicetta a vista.

Condizione prodotto:
Prodotto in buone condizioni, presenta piccoli segni di usura.

Dimensioni opera (cm):
Altezza: 97
Larghezza: 135
Profondità: 0,5

Informazioni aggiuntive

Artista: Renato Guttuso (1911-1987)

Nato a Bagheria in Sicilia nel 1911, Renato Guttuso è stato uno dei più importanti artisti italiani del XX secolo, e il suo nome figura tra quelli che hanno segnato la storia dell'arte italiana della seconda metà del Novecento. Scopre l'arte attraverso il padre ,anch'esso pittore, e fin da ragazzino si dedica alla pittura di paesaggio, ritraendo gli scorci e i rilievi montuosi della ua terra , da cui si lascerà ispirare per tutta la sua carriera artistica. Studia dapprima a Palermo, poi si sposta negli anni '30 a Roma e infine nel 1932 arriva a Milano; in questi anni conosce molti artisti e letterati di spicco e soprattutto forma la sua coscienza politica antifascista. Egli fu esponente di punta di Corrente, il movimento artistico il cui nome deriva da Corrente di vita giovanile, rivista nata nel 1938 a Milano, su idea del pittore Ernesto Treccani (Milano, 1920 – 2009); l'obiettivo del movimento era conciliare la vita politica a un'idea di arte indipendente, svincolato dal potere del regime fascista, in opposizione al gruppo del Novecento, considerato vicino al fascismo. Sempre nel 1938 viene pubblicato il manifesto del gruppo, ma l'esperienza è già in parte conclusa nel 1943, con la soppressione della rivista da parte del regime fascista. Nel 1945, per sfuggire alla repressione fascista, Guttuso scappa a Parigi, ove conosce Pablo Picasso. Terminata la guerra, l'arte di Guttuso acquisirà un sempre maggior peso politico configurandosi come una delle esperienze più interessanti del suo tempo. Aderisce al gruppo artistico Fronte Nuovo delle Arti (1946-48), per dare voce a tutti gli artisti che, per colpa del fascismo, non poterono esercitare liberamente la propria arte in Italia. Guttuso viaggia molto sia per l'Italia che all'estero, ottenendo riconoscimenti, importanti collaborazioni per scenografie teatrali, riviste italiane e internazionali, oltre all'invito ad esporre più volte in occasione della Biennale di Venezia. Dal 1965 vive e lavora a Roma a Palazzo del Grillo, senza mai abbandonare la carriera politica (non era mai venuta meno la sua fede comunista: già nel 1940 si era infatti iscritto al Partito Comunista d'Italia clandestino), culminante con l'elezione a senatore nel PCI, il Partito Comunista Italiano, nel 1976. Il 18 gennaio del 1987 si spegne a Roma, all'età di settantacinque anni.

Epoca: XX Secolo - dal 1901 al 2000

IL XX secolo è caratterizzato dal prevalere della borghesia sulla classe operaia e dalla scoperta che la vita continua ad essere una lotta per la sopravvivenza e per migliorarne la qualità. Il progresso tecnologico, anziché favorire tale sviluppo, diventa strumento di meccanizzazione e di inaridimento dell'uomo, che ha bisogno di cercare un “supplemento d'anima” e nuove forme per esprimerlo. Nascono pertanto tutta una serie di correnti artistiche che realizzano opere esprimendo l'interiorità dell'uomo, che evocano dall'intimo la realtà piuttosto che rappresentarla, e la raffigurano utilizzando, in libertà, le forme e i colori. Si hanno perciò, il Decadentismo con l'Art Nouveau, il Fauvismo di Matisse e Braque, il Cubismo di Picasso, poi ancora l'Espressionismo con Munch, l'Astrattismo di Kandinskij e la pittura Metafisica di Carrà e De Chirico. Numerose sono le correnti e i gruppi di artisti e intellettuali che utilizzano l'Arte come un Manifesto del loro pensiero, spesso anche con una connotazione politica.
Scopri di più sul XX secolo con i nostri approfondimenti:
FineArt: Ninfa e Fauno, Giuseppe Siccardi

Soggetto: Figure Umane

Tecnica artistica: Stampa Multiplo

Specifica tecnica: Acquaforte

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