Museum odescalchum sive thesaurus antiquarum gemmarum
Caratteristiche
Autore: s.a.
Editore: Ex Tipographia Sancti Ignatii
Luogo di stampa: Roma
Anno pubblicazione: 1751-1752
Condizione prodotto:
Due tomi in un unico volume. Legatura in cattive condizioni, scollata, in mezza pergamena e titoli calligrafici al dorso: macchie di polvere e di sporco, strappi, serie abrasioni ai bordi, spellature agli angoli, macchia di ceralacca al piatto anteriore. Formula collazionale: [pi greco]2,a-m2,A-P2; [a]2,b-d2,e1,A-Z2,Aa-Kk2,[chi]1. Carte marginose, in generale ben conservate con numerosi capilettera, testatine e finalini. Da segnalare al primo tomo: prime carte sporche con macchie brune sparse e gora di umidità ai margini inferiori; gora di umidità al margine superiore della tavola XXXVIII. Al secondo tomo: macchia bruna al margine superiore in E2; gora di umidità al margine laterale interno della tavola XIV e della tavola LII. Al primo tomo sono presenti 49 tavole; da segnalare un errore nel posizionamento delle tavole: la 43 è posta subito dopo la 41. Al secondo tomo sono presenti 55 tavole (al posto della tavola 35 sono presenti 3 tavole). Testo in Lingua Latina.
Per chi fosse interessato, disponibili ulteriori fotografie.
Pagine: (4),XLVIII,60;XVII,(1),133,(1)
Formato: In quarto
Dimensioni (cm):
Altezza: 34
Larghezza: 22
Descrizione
L'opera descrive e illustra una vasta collezione di gemme che facevano parte del tesoro appartenuto alla regina Cristina di Svezia (1626-1689). Dopo la sua morte e quella del suo erede, il cardinale Decio Azzolino, queste gemme furono acquistate da Livio Odescalchi. Le tavole sono incise su rame da Pietro Santi Bartoli.
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