Scultura di Walter Guidobaldi (Wal)
Caratteristiche
Artista: WAL Walter Guidobaldi (1949)
Epoca: Contemporanea
Soggetto: Figure Umane
Origine: Italia
Tecnica artistica: Scultura-Volume
Specifica tecnica: Tecnica Mista
Descrizione
Ceramica e gesso smaltati. Sotto la base è presente etichetta adesiva identificativa dell' artista. L'opera appartiene alla produzione degli anni 1990 -2000 dell'artista Walter Guidobaldi, in arte Wal, ed in particolare al ciclo dei putti, sculture a tutto tondo, di marmo, bronzo, resina o di terracotta, monumentali oppure di piccolo formato, in cui i protagonisti sono dei putti-monelli intenti a esibirsi in giochi di destrezza. Wal si inserisce, a partire dagli anni '80, nella pattuglia dei Nuovi-nuovi, artisti connotati da una leggerezza ludica, quasi degna di Palazzeschi, e dal recupero del colore, dell'immagine e della manualità, per reagire così al clima troppo "freddo", intellettualistico, che si era stabilito negli anni Settanta intorno alle poetiche del cosiddetto "concettuale".
Condizione prodotto:
Prodotto in discrete condizioni che mostra alcuni segni di usura. Cerchiamo di presentare lo stato reale nel modo più completo possibile con le foto. Qualora alcuni particolari non risultassero chiari dalle foto, fa fede quanto riportato nella descrizione.
Dimensioni opera (cm):
Altezza: 66
Larghezza: 46
Profondità: 45
Informazioni aggiuntive
Artista: WAL Walter Guidobaldi (1949)
Wal, alias Walter Guidobaldi, nasce nel 1949 nel piccolo borgo di Roncolo di Quattro Castella (Reggio Emilia), dove tutt'ora vive e lavora. Si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Bologna, seguendo in particolare il corso di Umberto Mastroianni. Negli anni Settanta si trasferisce a Milano e frequenta l'Accademia di Brera, dove ha, come docenti, tra gli altri, Luciano Minguzzi e Alik Cavaliere. Nel capoluogo lombardo entra in contatto con l'ambiente artistico di quel periodo, realizzando opere concettuali. Alla fine del decennio, ritorna progressivamente nell'alveo della pittura, e viene reclutato da Renato Barilli nel gruppo dei Nuovi-nuovi, partecipando a tutte le loro esposizioni. Oltre ad avere tenuto mostre personali e preso parte a esposizioni collettive in Italia e all'estero, va ricordata, anche per l'influenza che avrà sul suo lavoro successivo, la commissione che, nel 1984, la I.S.A.F.F. di Quattro Castella, ditta specializzata in giochi per bambini e arredi per le scuole dell'infanzia, gli affida per la realizzazione di un grande parco giochi, che in seguito verrà esposto in importanti mostre a Parigi, Genova e Milano. Nel 1987, quelle opere vengono utilizzate anche come scenografia di un programma per bambini che la Rai trasmette dall'Antoniano di Bologna. Nel 1992, su invito del Centro Gemmologico di A. C. Guadalajara, Jalisco, in Messico, l'Istituto culturale Cabañas gli dedica un'ampia personale. Nel dicembre 2003, a Reggio Emilia, si inaugura la sua retrospettiva, a cura di Renato Barilli e Massimo Mussini, nella Sala Esposizioni dei Chiostri di San Domenico. Nel 2005 la Costa Crociere gli commissiona alcune grandi sculture che vengono collocate sulle navi Costa Concordia e Costa Serena. Nel 2007 la Kunsthalle di Darmstadt (Germania) lo invita a partecipare alla mostra Baby Body. Nel mese di ottobre dello stesso anno, e sempre in Germania, comincia il suo viaggio la personale itinerante Wal, die Schätze einer verlorenen Kindheit (Wal, i tesori di un'infanzia perduta), prima alla Galerie Studio Art Deco di Francoforte, poi alla Frank Pages Art Galerie di Baden-Baden e, nel 2008, al Castello di Langenburg. Nel 2011, nelle sale del Palazzo dei Principi di Correggio (Reggio Emilia), Elena Giampietri cura la sua personale Wal: dagli anni Ottanta alle opere ultime, ricostruendo la profonda vena immaginifica dell'artista e scoprendone, nel contempo, affinità trasversalmente alla sua decennale produzione e tematiche insite nella poetica degli stessi Nuovi-nuovi. Nel 2013 è invitato a partecipare a un grande progetto d'arte, Novanta artisti per una bandiera, allestito ai Chiostri di San Domenico di Reggio Emilia. I 90 artisti coinvolti, tra i quali Wal, hanno realizzato ciascuno un'opera partendo da una particolare bandiera, loro consegnata, scelta tra quelle che nel 2011, nell'ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, furono esposte a Reggio Emilia, Città del Tricolore. Nell'estate dello stesso anno, la Fondazione Cento Fiori di Savona, con la collaborazione del Circolo degli Artisti di Albissola Marina, promuove alla fortezza monumentale del Priamar di Savona la sua rassegna dal titolo Wal ovvero il rinnovabile mistero della stupefazione, a cura di Luciano Caprile, con una selezione di sculture, dipinti e disegni a partire dagli anni Ottanta. Dal maggio 2015, e per tutto il periodo di Expo 2015, una selezione di sue sculture recenti vengono ammirate in un percorso molto suggestivo sul lungolago e all'interno della città di Stresa, perla del Lago Maggiore. Questa originale mostra diffusa sul territorio, dal titolo WAL. Giochi e misteri di lago, è curata da Giampiero Zanzi. Nel mese di ottobre del 2016, in occasione della Giornata del Contemporaneo, iniziativa promossa da AMACI (Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani) e giunta alla 12° edizione, presso la Galleria Parmeggiani di Reggio Emilia si inaugura la mostra Wal. Sulle rive del Nilo, un incontro surreale ed enigmatico tra le sculture dell'artista e lo storicismo della celebre galleria fondata dall'ambiguo collezionista dall'oscuro passato Luigi Parmeggiani. Nel maggio 2017, Roma rende omaggio a Wal con la grande retrospettiva intitolata Il meraviglioso mondo di Wal. Sculture fantastiche, animali magici e dove cercarli, allestita ai Musei di Villa Torlonia, nelle sale e nei giardini della Casina delle Civette. L'intento dell'esposizione, a cura di Cesare Biasini Selvaggi e Maria Grazia Massafra, è quello di farne conoscere l'universo artistico attraverso cinquanta sculture realizzate a partire dagli anni Duemila.Epoca: Contemporanea
E' difficile definire cos'è l'Arte Contemporanea, perché essa non corrisponde ad un periodo temporale né ad una corrente artistica unica e specifica. Secondo la suddivisione dell'arte in periodi storici, il periodo dell'Arte Contemporanea avrebbe inizio dal 1789, a conclusione dell'Arte Moderna, e con l'introduzione a quel secolo, il XIX, che vede comparire un mezzo di espressione figurata nuovo e rivoluzionario, la Fotografia, e che comincia a ricercare un modo diverso di guardare alla realtà e di rappresentarla, in particolare con l'Impressionismo, che sceglie di mediare la visione della realtà con il filtro dei sentimenti che essa evoca. D'altra parte tutto il XX secolo è permeato dall'insorgere di numerose correnti pittoriche, che cercano di interpretare le istanze del presente utilizzando nuovi mezzi di produzione e adattandosi ai tempi e ai modi di vivere e che filtrano la realtà attraverso sentimenti, visioni intimiste, interpretazioni metafisiche, generando diverse molteplici correnti pittoriche. Perciò molti ritengono che l'arte contemporanea sia quella modalità di espressione artistica che tende a coinvolgere nuovi strumenti di espressione che spaziano dalle performance, alla fotografia, dall'installazione, al video, dall'elaborazione digitale, al testo, partendo quindi da alcune correnti di avanguardia del XX secolo ed arrivando sino ai giorni nostri. Attenzione però: fino ad oggi non è mai scomparsa, in nessun secolo, nella produzione artistica pittorica una ampia rappresentanza di artisti che hanno scelto di rimanere fedeli alla tecnica pittorica più tradizionale, così come alla rappresentazione della realtà in modo più conforme e oggettivo possibile, che quindi si possono ritenere Contemporanei solo in un'accezione più temporale, cioè perché vissuti negli ultimi decenni del periodo storico in corso.Soggetto: Figure Umane
Tecnica artistica: Scultura-Volume
Specifica tecnica: Tecnica Mista
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