Approfondimento: Giuseppe Zocchi

Il tavolino proposto appare pressochè identico a quello rappresentato nel dipinto di Giuseppe Zocchi intitolato "La Mattina", specificatamente nella seconda versione meno domestica e più raffinata dello stesso. 
L'opera appartiene ad un gruppo di composizioni note come "Ore del giorno" e realizzate tra il 1753 e il 1755; esposte odiernamente presso il Museo dell'Opificio delle Pietre Dure in Firenze.


Salotto Bresciano dell'800

Giuseppe Zocchi (Firenze 1711 - Firenze 1767) è stato un incisore e disegnatore italiano attivo soprattutto a Firenze.
Nato in una famiglia di origini modeste, entrò nella bottega di Ranieri del Pace, dove iniziò a farsi una fama come decoratore di interni.
Sotto la protezione del marchese Andrea Gerini, poté viaggiare a Venezia, Milano, Bologna e Roma, dove imparò le nuove tendenze artistiche e sviluppò una certa curiosità verso il paesaggio e la società contemporanea.
La sua opera più famosa è una serie di 25 vedute della città di Firenze e di 50 delle ville granducali e di luoghi nei dintorni di Firenze, commissionate da Andrea Gerini e pubblicate a partire dal 1744, che ebbero immediatamente un notevole successo e diffusione a livello europeo. Il suo stile si rifaceva al vedutismo veneziano, con una capacità di rendere limpide le raffigurazioni dei paesaggi e delle architetture in genere, con una notevole attenzione al dettaglio, che rende questa serie un preziosissimo documento della Firenze del Settecento. 
Per lo stesso Gerini decora ad affresco il palazzo gentilizio in via Ricasoli.
Dal 1749 si occupò di disegnare anche i modelli per gli intarsi in pietre dure realizzati nell'Opificio con temi naturalistici, che ebbero un notevole successo e importanti committenze, come l'Imperatore asburgico e il Re di Prussia. 
La manifattura dei mobili intarsiati si protrasse fino al 1760.
Morì a Firenze nel 1767.
[fonte wikipedia]
 

 

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