Arte

Ottocento

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100 € 4800 € Applica

dimensioni opera


14 cm 170 cm

20 cm 180 cm

1 cm 9 cm
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Ottocento

Paesaggi, nature morte, ritratti, volti, soggetti sacri, scorci e vedute di artisti dell'800 italiani e internazionali: in questa sezione tutte le opere di Arte dell'Ottocento disponibili nel nostro catalogo.

 

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Tranquillo Cremona, Attribuito a
ARTOTT0000865

Tranquillo Cremona, Attribuito a

Ritratto di Giovane Donna

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Tranquillo Cremona, Attribuito a

Ritratto di Giovane Donna

Olio su tela. Il dipinto presenta un modo pittorico che fa propendere per l'attribuzione ad una fase giovanile del pittore, quando comincia a sperimentare quegli effetti vaporosi che lo renderanno celebre, e che qui sono accennati nel bordo bianco della veste della donna, e nello sfumato del volto. Non ci è nota l'identità del soggetto, ripreso di profilo, su fondo monocromo memore dei modelli classici della prima metà dell'800. Pur non recando firme, il dipinto reca due importanti notazioni scritte sul retro, una a firma di Vittore Grubicy De Dragon, e l'altra di Luigi Archinti. Vittore Grubicy fu pittore ma soprattutto promotore e mercante delle avanguardie italiane, in modo particolare del gruppo della scapigliatura, a cui Tranquillo Cremona aderì. Di pugno di Grubicy leggiamo "N. 13 Esposizione opere di Tranquillo Cremona al ridotto della Scala del Settembre 1878, V. Grubicy” ; il 10 Giugno 1878 Cremona morì alla giovane età di 41 anni, avvelenato dagli ossidi di piombo dei colori che usava, e Grubicy ne curò una mostra celebrativa, all'interno della quale inserì con il numero 13 quest'opera. A destra del retro del dipinto, accanto alla scritta autografa di Grubicy, compare quella di Luigi Archinti: “Ritratto autentico del Cremona. Questo ritratto, che è quello cui accenno nel numero 296 del Corriere della Sera anno 1878, in appendice indicando il N 13 dell'esposizione Cremona. Milano 28 Novembre 1882 Luigi Archinti (Chirtani)” Luigi Archinti fu, oltre che combattente patriottico, scrittore pittore e critico d'arte, e proprio con questa funzione scrisse su vari giornali a Parigi, Torino, e, dal 1872 a Milano, in modo particolare per il Corriere della Sera, per il quale si firmò con l'anagramma Chirtani. Il 28 Ottobre 1878 scrisse appunto della Esposizione del Cremona, citando l'opera in oggetto. L'opera proviene da una importante collezione milanese. Il dipinto è presentato in bella cornice antica.

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