Il nostro impatto raccontato con trasparenza
Ogni giorno, da oltre venticinque anni, Di Mano in Mano dà nuova vita agli oggetti e nuove opportunità alle persone. È una storia fatta di mobili restaurati, libri che tornano a essere letti, abiti che trovano un nuovo proprietario e percorsi lavorativi che aiutano a costruire nuovi inizi.

Tutto questo è sempre stato parte del nostro modo di fare impresa. Ma nel 2024 abbiamo deciso di fare un passo in più: misurare il nostro impatto e raccontarlo attraverso il primo Report di Sostenibilità, redatto secondo lo standard volontario VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standard for non-listed SMEs).
Non si tratta di un semplice documento tecnico o di un insieme di indicatori: è il racconto di ciò che facciamo ogni giorno tradotto in dati, obiettivi e risultati, perché crediamo che la sostenibilità non debba essere solo dichiarata, ma anche misurata e condivisa.
Perché un Report di Sostenibilità?
Negli ultimi anni il tema ESG (Environmental, Social & Governance) è diventato sempre più centrale nel mondo delle imprese. Anche le organizzazioni che non sono obbligate per legge a rendicontare il proprio impatto stanno scegliendo di farlo, perché clienti, istituzioni, partner e comunità chiedono sempre più trasparenza.
Per una cooperativa come Di Mano in Mano questo percorso nasce in modo naturale.
La nostra missione è da sempre quella di coniugare economia circolare, inclusione sociale e gestione responsabile, costruendo un modello d’impresa capace di creare valore economico senza perdere di vista il valore ambientale e quello umano.

Il Report rappresenta quindi uno strumento per raccontare questa identità con dati concreti e verificabili.
L’ambiente: quando il riuso diventa un beneficio misurabile
Chi conosce Di Mano in Mano sa che il riuso è il cuore della nostra attività. Ma quanto impatto genera davvero?
Nel corso del 2024 la cooperativa ha effettuato circa 1.970 sgomberi, recuperando una parte significativa dei beni presenti nelle abitazioni e rimettendoli in circolo attraverso i propri punti vendita. Dietro questi numeri c’è un principio semplice: ogni oggetto recuperato è una risorsa che non deve essere prodotta nuovamente e un rifiuto che non finisce in discarica.

Il Report stima che questo lavoro abbia consentito di evitare quasi 193 tonnellate di CO₂, grazie al recupero di mobili, libri, complementi d’arredo e altri materiali destinati a una seconda vita. È forse il dato che meglio rappresenta l’efficacia del modello di economia circolare costruito dalla cooperativa nel corso degli anni.
L’impegno ambientale non si ferma però al riuso.
Nel 2024 tutta l’energia elettrica acquistata da Di Mano in Mano è provenuta da fonti rinnovabili certificate, mentre è proseguito il percorso di efficientamento energetico delle sedi con la sostituzione dell’illuminazione tradizionale con sistemi a LED. Contestualmente è stata costituita una Comunità Energetica Rinnovabile, mettendo a disposizione il tetto della sede di Cambiago per l’installazione di un impianto fotovoltaico che produrrà benefici non solo per la cooperativa ma anche per il territorio.

Anche le piccole scelte quotidiane fanno parte della strategia di sostenibilità. L’introduzione degli erogatori d’acqua nelle sedi ha eliminato il consumo di quasi 30.000 bottiglie di plastica monouso, evitando emissioni di CO₂ e riducendo l’utilizzo di materie prime fossili.
La dimensione sociale: mettere al centro le persone
Per Di Mano in Mano la sostenibilità non riguarda soltanto l’ambiente.
Fin dalla nascita della cooperativa, il lavoro è stato pensato come uno strumento di inclusione e crescita personale. Negli anni sono state attivate oltre 700 borse lavoro, grazie alla collaborazione con servizi sociali, enti del territorio, ASL, Caritas Ambrosiana e Ministero della Giustizia, offrendo percorsi di inserimento lavorativo anche a persone in condizioni di fragilità.

Nel 2024 la cooperativa conta 92 dipendenti, quasi tutti con contratto a tempo indeterminato e in larga parte soci lavoratori. La formazione continua, la sicurezza sul lavoro e la valorizzazione delle competenze rappresentano elementi centrali del modello organizzativo, così come l’attenzione alla parità retributiva e alla tutela dei diritti dei lavoratori.
Questi dati raccontano un’idea precisa di impresa: un’organizzazione che cresce insieme alle persone che la compongono.
Governance: la sostenibilità passa anche dalle regole
Il Report dedica spazio anche alla governance, spesso la dimensione meno visibile della sostenibilità ma non per questo meno importante.
Trasparenza, partecipazione e responsabilità guidano il funzionamento della cooperativa. Il Consiglio di Amministrazione mantiene una composizione equilibrata dal punto di vista della rappresentanza di genere, mentre il sistema organizzativo si basa su un codice etico, procedure di prevenzione dei rischi e strumenti di whistleblowing a disposizione dei lavoratori.

Nel corso del 2024 non sono stati registrati episodi di corruzione, violazioni dei diritti umani o contenziosi legati a questi aspetti, confermando l’impegno della cooperativa verso una gestione responsabile e trasparente.
Non solo numeri: gli eventi che promuovono il riuso
Il Report racconta anche iniziative che rappresentano un modo concreto per diffondere la cultura del riuso.
Tra queste All You Can Read, che ha permesso a oltre 20.000 libri di trovare nuovi lettori in un solo giorno, contribuendo a evitare la produzione di nuova carta e le relative emissioni di CO₂. Allo stesso modo All You Can Wear ha rimesso in circolo oltre 1.400 chilogrammi di abbigliamento usato, dimostrando come anche il settore della moda possa contribuire in modo significativo alla riduzione dell’impatto ambientale.

Accanto a queste iniziative si inserisce anche il progetto “Le foreste non sono scontate”, attraverso il quale parte delle vendite del Black Friday è stata destinata a un intervento di riforestazione in Perù, con benefici ambientali e sociali per la comunità locale.
Un punto di partenza
Il Report di Sostenibilità 2024 non rappresenta un traguardo, ma l’inizio di un percorso.
Misurare il proprio impatto significa assumersi la responsabilità di migliorare continuamente, fissare nuovi obiettivi e verificare, anno dopo anno, i risultati raggiunti. Significa anche dialogare con clienti, collaboratori, partner e territorio attraverso uno strumento che rende visibile ciò che spesso rimane dietro le quinte del lavoro quotidiano.
Per Di Mano in Mano questo documento è, prima di tutto, un esercizio di trasparenza. Racconta con numeri e dati ciò che la cooperativa porta avanti dal 1999: dimostrare che un modo diverso di fare impresa è possibile, mettendo insieme economia circolare, inclusione sociale e responsabilità verso l’ambiente.
Perché la sostenibilità non è un progetto separato dal nostro lavoro. È il modo in cui scegliamo di farlo, ogni giorno.






Vuoi approfondire?
Il Report di Sostenibilità 2024 è disponibile anche in versione integrale e racconta nel dettaglio il nostro impegno ambientale, sociale e di governance, insieme agli obiettivi che guideranno il nostro percorso nei prossimi anni.