Secretaire Napoleão III

Código:  ANTRIB0000291

não disponível

Secretaire Napoleão III

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Detalhes do produto

Estilo:  Napoleone III (1848-1870)

Tempo:  O Século xix - 1800

Origem:  Francia

Essência principal:  De bordo

Material:  Laje de Bois de Rose , Laje de Bois de Violette , Laje de pau-rosa

Descrição:
Elegante secretaire Napoleão III apresenta um movimento duplo na frente e dos lados. Par de asas e uma porta em forma de abertura à frente. Dentro de cinco gavetas pequenas e compartimento aberto. Em forma de tampo de mármore e uma gaveta sob a mesa. Enriquecido por reserva quadripartido delimitada pelos segmentos no maple. Pés em bronze.

Condição de Produto:
Produto em bom estado, possui pequenos sinais de desgaste.

Dimensões (cm):
Altura: 131
Largura: 75
Profundidade: 36

Com certificado de autenticidade

Informações adicionais

Napoleone III (1848-1870):
Con Napoleone III imperatore, la Francia vive una stagione di straordinaria prosperità economica, un fattore che permise di ricostituire un altrettanto formidabile macchina bellica. In breve si rivive il sogno che già fu del Bonaparte: la Francia grande potenza egemone europea. L'euforia e la grandeur trovano perfetta corrispondenza anche negli arredi che caratterizzarono il Secondo Impero. In Italia lo Stile Napoleone III ebbe dapprima effetti insignificanti, imponendo arredi di imitazione Luigi XVI con valenza ornamentale solo risolta a intaglio e del tutta priva di orpelli bronzei, in ossequio a un gusto più sobrio che sempre caratterizzerà la committenza italiana. Solo nei primi decenni del Novecento trovò importanti sbocchi commerciali nel nostro paese il mobile "alla francese". - E' così chiamata la produzione artistica della Francia sotto Napoleone III, presidente nel 1848 e imperatore dal 1852 al 1870, anno della sua abdicazione. Più che di uno stile si può parlare di un insieme di stili, o meglio di revivals, dato che in questi anni si sviluppa fino alle estreme conseguenze la tendenza eclettica già apparsa durante il precedente regno Luigi Filippo. La spinta a rivalutare la storia e il Medioevo deriva anche dallo spirito romantico, così come da quello nazionalistico. Le case vengono quindi arredate mescolando stili diversi e attingendo sia dal passato sia dall'Oriente, con una tendenza al lusso e allo sfarzo che riflette il desiderio di grandeur dell'imperatore. In generale c'è un ritorno a tutto il '700, con particolare attenzione al Luigi XVI, si conferma la moda dei legni scuri (ebano e palissandro), di quelli esotici e delle applicazioni in bronzo. Dal '600 si recupera l'intarsio ideato da André-Charles Boulle, il grande ebanista di Luigi XIV che creò una tecnica di intarsio in bronzo dorato e tartaruga, in cui uno dei due materiali funge da fondo ai disegni traforati dell'altro. Rispetto alla raffinatezza degli esemplari originali, i mobili "alla Boulle" di questo periodo risultano però più pesanti e anche appariscenti, data l'aggiunta di colori vivaci tramite lamine dipinte o parti in corno colorato di blu, rosso o verde. Sempre sulla scia dell'eclettismo, suscita particolare interesse la mobilia veneziana che stimola la produzione di mobili policromi e dorati, in cui spesso appaiono figure di moretti in funzione di sostegno. Questi ultimi sono da collegare anche alla passione per l'esotico che porta alla moda delle cineserie (in specie dopo la conquista di Pechino nel 1860).

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