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Charlie Barnao Rubbettino
Oggetto di questo libro è la ricostruzione di alcuni "anni di vita" di un gruppo di studiosi: il cosiddetto gruppo di Portici. Parliamo, cioè, di quel gruppo che - con sede alla facoltà di Agraria di Portici - nel periodo dall'immediato dopoguerra fino ai primi anni '60, ha costituito un punto di riferimento per gli studiosi italiani e per quelli stranieri in una serie di ricerche interdisciplinari (economia e politica agraria, botanica, agronomia, sociologia). Alcuni li hanno definiti un gruppo di amici, altri un gruppo di studiosi all'avanguardia, per altri ancora si è trattato di un gruppo di folli, per qualcuno - addirittura - di un gruppo di collaboratori della CIA. Per molti si è trattato di un gruppo di studiosi che, a vario titolo e da diversi approcci e punti di vista, con il loro lavoro hanno gettato le basi della sociologia italiana.
7.00€
Renato Treves Giulio Einaudi Editore
6.00€
Boaventura de Sousa Santos Castelvecchi
Il neoliberismo è morto. Se quando si profila la crisi della pandemia i mercati - considerati gli strumenti più efficienti di regolamentazione sociale - scompaiono, e le persone cercano rifugio nello Stato, il neoliberismo è morto. Beninteso: uno Stato capace di proteggere, non che sceglie di reprimere. Boaventura de Sousa Santos, smentendo il pessimismo apocalittico di Giorgio Agamben, indica un'alternativa al neoliberismo, ma anche al capitalismo tout court: è la preziosa, violentissima lezione del virus, che rende ancora più profonde le disuguaglianze sociali. Una pedagogia crudele, dalla quale è giunto il tempo di imparare.
Antonio Spadaro Paoline editoriale libri
Fabio Folgheraiter Edizioni Erickson
Alla ricerca del senso del lavoro di operatori sociali: è questo l'intento del presente saggio, edito in formato bilingue (inglese e italiano). L'occasione è stata fornita dal processo di revisione della Definizione Ufficiale approvata a Montréal nel 2000 dalle principali Organizzazioni rappresentative del Social Work internazionale (IASSW e IFSW). Il testo ha l'ambizione di andare alla radice del "mistero" che da sempre caratterizza il lavoro sociale, vale a dire la difficoltà a concettualizzarne l'essenza in poche e semplici parole. Mentre per tutte le altre professioni (sanitarie soprattutto) è intuitivamente chiaro di che cosa si occupino, per il lavoro sociale non è mai stato così. La teoria relazionale è usata come chiave di lettura illuminante, non solo per mettere in risalto le ambiguità e qualche limite concettuale dell'attuale definizione, ma soprattutto per suggerire spunti utili in vista di possibili formulazioni alternative.
Ogni crisi, per definizione, denuncia l'insostenibilità di una situazione o di un sistema che pure fino a quel momento ha "funzionato". La crisi pone sempre termine a un'agonia e, ridefinendo il corso delle possibilità, genera nuovi sistemi che possono essere senz'altro peggiori, ma anche migliori dei precedenti. Nel campo del lavoro sociale ora che i soldi scarseggiano appare liberatorio comprendere che non di sola moneta vive il welfare. Questo piccolo libro aiuta a riflettere sulle inaspettate opportunità che si dischiudono a fronte dell'acclarata insostenibilità del prestazionismo. Prima ancora, ci mostra la fragilità degli inconsci atteggiamenti salvifici che spesso albergano negli animi degli operatori sociali, dei dirigenti dei servizi e dei policy makers. Un welfare teso a valorizzare le energie umane di tutti i protagonisti coinvolti, anziché a "risolvere" unilateralmente con le sue costose e a tratti velleitarie tecnicalità - insomma un welfare più povero e umile - ci porterà in dono un'insperata ricchezza di senso e di risultati.
Michel Onfray Adriano Salani Editore
Zygmunt Bauman Gius. Laterza & Figli
La società è sotto assedio: le nuove élite organizzate hanno, per riaffermare il dominio del mercato, rotto tutti i legami che la tenevano unita. Sono finiti i partiti politici e sono in crisi le associazioni, sono più deboli i nostri vincoli con la comunità religiosa e perfino i legami matrimoniali e familiari sono più labili. Sedotto dalla pubblicità e da potenti modelli televisivi, l'individuo è solo di fronte al mondo globale. In teoria può collegarsi sempre e dovunque con tutti. In pratica, i suoi contatti sono momentanei, sempre reversibili e mai duraturi. Zygmunt Bauman è professore emerito di Sociologia nelle Università di Leeds e Varsavia e uno dei sociologi più conosciuti a livello internazionale.
Franco Ferrarotti Armando Armando editore
Il libro si occupa della tensione, oggi avvertita su scala planetaria, fra la logica del pensare e della lettura, silenziosa e riflessiva, e la logica dell'audiovisivo, fondata sull'immagine preconfezionata e all'infinito replicabile a fini pubblicitari e di manipolazione psicologica di massa. Vengono meno, inevitabilmente, la funzione ideativa personale e il pensare involontario, non prefissato in vista di uno scopo delimitato e circoscritto. C'è da temere che emerga, per questa via, non la società liquida, come da molti si è ritenuto, bensì la società irretita.
Chiara Giaccardi, Mauro Magatti Il Mulino
La crisi pandemica è una lente per leggere il nostro tempo, un telescopio per guardare più lontano. Non solo una sventura che interrompe una corsa da rimettere il prima possibile sui binari, ma una frattura che è anche una rivelazione, di limiti e insieme di possibilità. L'occasione per un avvenire inedito anziché per un divenire inerziale. La sfida è ora trasformare le tensioni che definivano il mondo pre-Covid in leve di cambiamento, a partire da cinque nodi cruciali che aprono altrettante vie verso equilibri più equi. Per rendere il nostro vivere insieme migliore di prima, e perché la fine di un mondo diventi un nuovo principio.
Ruggiero Romano Giulio Einaudi Editore
Roberto Volpi La Nuova Italia Editrice
Gli italiani assicurano di ritenere il matrimonio un'istituzione valida: ma non si sposano. Intervistati, dichiarano di desiderare più di due figli: ma ne mettono al mondo la metà. Considerano la spesa per l'istruzione dei figli irrinunciabile: ma arrivano al diploma percentuali di giovani nettamente inferiori a quelle degli altri paesi europei. Peccano di attendibilità, gli italiani intervistati, almeno alla luce dei dati statistici. Le statistiche non dicono tutto, ma costringono a riflettere sui figli, sui bambini, sui minori, un universo finito oggi sotto la lente di ingradimento di tanti osservatori, a cominciare dai mezzi di comunicazione e di massa. La cronaca delle violenze sui minori, dei suicidi e degli omicidi, delle devianze e dei disagi, disegna un quadro tutto negativo. E' davvero un inferno il mondo dei bambini oggi? E un inferno ancora più cupo li aspetta, varcate le soglie del millennio?. L'autore dimostra, sulla base dei dati, che non ha senso descrivere un indistinto mondo dei bambini asservito agli umoni e alle pulsioni peggiori degli adulti: così facendo, si finisce per relegare in secondo piano gli aspetti positivi, che pure esistono, e per danneggiare gli stessi bambini (dalla quarta di copertina).
György Lukács Giulio Einaudi editore
32.00€
Pier Luigi Cabri EDB
"Si entra senza necessità. Ci si siede senza stanchezza, si beve senza sete. Pur di non restare nella propria stanza". Per il filosofo Emmanuel Lévinas, l'istituzione del caffè è un "non-luogo" per una società senza solidarietà, senza domani, senza impegni, senza interessi comuni e responsabilità reciproca. "Si sta lì, ciascuno al suo tavolino, davanti alla tazza o al bicchiere, ci si rilassa completamente al punto di non dover niente a niente e a nessuno; ed è perché si può andare al caffè a rilassarsi che si sopportano gli orrori e le ingiustizie di un mondo senz'anima", luogo giocoso della dimenticanza e dell'oblio dell'altro. La condanna senza appello del caffè, emblematica delle esigenze di un'etica innervata di saggezza ebraica e di esercizio talmudico, mostra che per Lévinas essere al mondo significa (sempre) rispondere d'altri, averne cura estrema e considerare la responsabilità illimitata come struttura essenziale, primordiale e fondamentale della soggettività
8.00€
Franco Livorsi Giuffrè
18.00€
Emmanuel Mounier Edizioni di Comunità
Franco Rella Feltrinelli
10.00€
Vladimir Jankélévitch Garzanti Editore
20.00€
Giuseppe Magni FrancoAngeli
15.00€
Enrico Garulli Cittadella editrice
Antonio Banfi Editore Parenti
Michael Löwy Bollati Boringhieri editore
Günter Anders Giulio Einaudi Editore
25.00€
Maurice Blanchot Giangiacomo Feltrinelli Editore
14.00€