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Versi sciolti di tre eccellenti moderni Autori con alcune lettere non più stampate

Autore:

Codice :  LIPOIT0076993

450,00
Data di consegna prevista: 04-12-2020
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Dettagli Prodotto

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Editore:  Stamperia di Modesto Fenzo

Luogo di stampa:  Venezia

Anno pubblicazione: 

Condizione prodotto:
Legatura antica in piena pelle con titolo e fregi a secco al dorso, piuttosto consunta e macchiata: spelature e piccole mancanze al piatto anteriore, ai margini, alle cuffie e al dorso. Carte generalmente ben conservate, con una leggera ondulazione dovuta presumibilmente a umidità; rare fioriture, soprattutto localizzate lungo i margini. Segnaliamo: gora di umidità al margine superiore dalla prima c. a a3 accompagnata da piccola gora margine interno dalla prima c. a c1; piccola mancanza senza perdita di testo all'angolo superiore esterno di d3; macchia bruna all'interno della pagina da E2 a F2;mancanza al margine interno dell'ultima carta (errata corrige) senza perdita di testo.

Pagine:  (8), 67, CLV, XXXVIII,157, (3)

Formato:  In ottavo

Dimensioni (cm):
Altezza:  21
Larghezza:  15

Informazioni aggiuntive

Descrizione:
Pubblicato in prima edizione nel 1757 a Venezia da Saverio Bettinelli, il volume raccoglie tre raccolte di poesie di diversi generi e stili: i Versi sciolti dell'Abate Carlo Innocenzio Frugoni, le Epistole in versi del Sig. Conte Francesco Algarotti e i Dodici poemetti in verso sciolto del P. Saverio Bettinelli Gesuita Altra volta pubblicati in Milano sotto il nome di Diodoro Delfico P.A.. Il giovane Bettinelli si presentava al pubblico letterario del tempo accompagnandosi a due poeti già solidamente affermati, ma soprattutto premettendo alle raccolte poetiche le Dieci lettere di Publio Virgilio Marone Scritte dagli Elisj all'Arcadia di Roma sopra gli abusi introdotti nella Poesia Italiana, seguite dal Codice Nuovo di Leggi del Parnaso Italiano, che in tono fortemente polemico attaccavano la poesia italiana contemporanea (dal Codice: VIII Le Accademie piu non ammettano fuor che coloro che giurino legalmente di voler esser mediocri tutta la vita. Color che avessero mire piu alte ne siano esclusi IX Pongasi Dazio su le Raccolte per Nozze, per Lauree, ec. XII Uno Spedale vastissimo sia eretto, la cui metà sia destinata per gli Italiani Poeti, non dalla natura, ma dalla pazzia condotti a far versi; l'altra a chiunque pretenda di guarirli). Questa seconda edizione, uscita dalla Stamperia di Modesto Fenzo di Venezia nel 1763, appare impreziosita da belle vignette su rame all'acquaforte disegnate da Pietro Monaco e incise da B. Nazzari e P.A.Novelli: due incisione a piena pagina si trovano all'antiporta del volume e all'antiporta della raccolta delle lettere, 46 vignette, oltre a quella del frontespizio, si intercalano al testo nella forma di piccoli paesaggi, scene campestri o testatine e finalini ornamentali. Un piccolo capolavoro di editoria figurata del settecento.

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