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PITTURA ANTICA

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In questa sezione si possono trovare tutte le opere di Pittura Antica disponibili nel nostro catalogo online. Un’ampia e raffinata selezione che comprende Paesaggi, Nature Morte, Ritratti, volti, Soggetti Sacri, scorci e vedute con cui poter arricchire ogni ambiente della tua casa.

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Dipinto Capriccio Architettonico con Figure
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ARARPI0325873

Dipinto Capriccio Architettonico con Figure

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Dipinto Capriccio Architettonico con Figure

Olio su tela. Scuola emiliana della prima metà del '700. L'imponente struttura architettonica in rovina, con resti di un bassorilievo e grande sarcofago, è inserita in un paesaggio di campagna traversato da un piccolo corso d'acqua, lungo il quale vi sono diverse figure popolari impegnate in attività ben lontane al fasto classico: un pescatore conversa con una donna, un pittore che disegna il paesaggio, un viandante che si riposa con il suo cane. Lo stile pittorico dell' opera è vicino ai modi di Pietro Paltronieri, pittore emiliano (1673 -1741) conosciuto come il Mirandolese o Mirandolese dalle prospettive per il genere di pittura nel quale eccelleva. Il dipinto è stato in passato sottoposto a restauro e ritelatura. Proviene dalla collezione aziendale Campari. È presentato in cornice in stile

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Icona con Gesù Madonna e Santi
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ARARPI0325290

Icona con Gesù Madonna e Santi

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Icona con Gesù Madonna e Santi

Tempera e oro su tavola. Scuola ionica del XVIII secolo. La scuola ionica (o eptanese), fiorita tra il XVIII e il XIX secolo nelle Isole Ionie e influenzata dai contatti con le accademie d'arte italiane, fuse la spiritualità della tradizione bizantina con il realismo, la prospettiva e la dolcezza della pittura occidentale. L'icona presenta al centro la Deesis, (che significa "intercessione, supplica"), ovvero la tipica rappresentazione di Cristo in trono benedicente, con Maria e Giovanni ai due lati, che pregano per gli uomini, intercedendo per loro. Nella parte inferiore tre figure di santi, probabilmente San Giorgio, San Nicola e San Teodoro. La tavola presenta diverse cadute di colore e della doratura.

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Dipinto Compianto su Cristo Morto
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ARARPI0325281

Dipinto Compianto su Cristo Morto

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Dipinto Compianto su Cristo Morto

Olio su tela. Scuola nord-europea del XVIII secolo. La drammatica scena che presenta Maria con Giovanni e la Maddalena che piangono sul corpo di Gesù deposto dalla croce, guarda nella composizione ai modelli fiamminghi, in particolare ad Antoon Van Dyck che con questo soggetto ebbe ampio successo e con la sua bottega ne realizzò diverse repliche e varianti. Il dipinto presentato è stato sottoposto in passato a restauro e ritelatura. Atulamente presenta lievi difetti per cadute di colore e macchie di sporco.

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Dipinto Paesaggio con Pastori ed Armenti
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ARARPI0320365

Dipinto Paesaggio con Pastori ed Armenti

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Dipinto Paesaggio con Pastori ed Armenti

Olio su tela. Scuola fiamminga di fine '600 - inizio '700. Sul retro a matita è presente una vecchia attribuzione a Nicolaes Berchem (1620 - 1683), autore di paesaggi con figure pastorali e vicino nei modi pittorici a quest'opera. Il paesaggio vede al centro un corso d'acqua che scorre in una piana sormontata da speroni di roccia, nei quali si aprono gallerie naturali percorse dal sentiero. Su di esso transitano varie figure di viandanti: in primo piano un uomo guada il torrente con il suo asino da soma, dietro di lui sopraggiunge un mandriano a cavallo con le sue mucche; figure minori stanno traversando la galleria di roccia sulla destra. Il dipinto è stato restaurato e ritelato in passato. È presentato in cornice in stile.

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Dipinto Paesaggio con Figure
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ARARPI0324649

Dipinto Paesaggio con Figure

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Dipinto Paesaggio con Figure

Olio su tela. Scuola francese di metà '700. Il paesaggio di gusto romantico propone un paesaggio verdeggiante nel quale avviene un incontro galante tra un soldato e una dama, in primo piano sulla destra, mentre altre figure più distanti fanno da contorno; sullo sfondo una cittadina, illuminata dai raggi di sole che sbucano bassi dalle nuvole. Il dipinto è in prima tela. È presentato in cornice in stile.

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Dipinto Scena di Vita Popolare
ARARPI0324646

Dipinto Scena di Vita Popolare

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Dipinto Scena di Vita Popolare

Olio su tela. Al centro della scena, ambientata all'aperto in un sobborgo cittadino, un personaggio in piedi su palco o un rialzo sta porgendo un fazzoletto a qualcuno nella piccola folla che lo guarda dal basso, mentre accanto a lui vi è una capretta e alle sue spalle un uomo osserva e attende: si tratta quindi di un imbonitore che propone e decanta la merce altrui, la capra in questo caso. Spicca a destra un' alta e slanciata colonna sormontata da una statua, punto di ritrovo della vita cittadina quotidiana, già ben attiva fin dalle prime ore del giorno, come fa pensare il celo rosato sulla destra. Soggetti simili a questo si ritrovano nella produzione di Giovanni Michele Graneri (1708 -1778) pittore torinese che rinnovò la tradizione seicentesca dei bamboccianti in scene di genere di vita popolare, di mercato piuttosto che di osteria. Il dipinto è in prima tela, con toppe al retro. È presentato in cornice di fine '800 - inizio '900.

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Dipinto Cena in Emmaus
ARARPI0318409

Dipinto Cena in Emmaus

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Dipinto Cena in Emmaus

Olio su tela. Copia del celebre dipinto di Rembrandt realizzato nel 1648 e conservato attualmente al Museo del Louvre di Parigi. L'episodio evangelico racconta di quando Gesù risorto, spezzando il pane nel gesto eucaristico, si rivela ai due discepoli a Emmaus dopo averli accompagnati sulla strada da Gerusalemme senza che essi lo riconoscessero. Tale copia cerca di riproporre l' atmosfera intima e spirituale dell'opera del maestro fiammingo, dominata da calde tonalità brune e da una gestione della luce che focalizza l'attenzione sulla figura di Cristo. Opera presentata in cornice in stile.

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Dipinto Volto della Vergine Maria
ARARPI0324582

Dipinto Volto della Vergine Maria

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Dipinto Volto della Vergine Maria

Olio su tela, applicata a tavola. Scuola nord-italiana di fine '600 - inizio '700.Maria, è raffigurata in atteggiamento meditativo, con il volto abbassato, gli occhi pressochè chiusi, raccolta in preghiera. L'assenza dell'aureola sottolinea la sua umanità. Presenti segni di restauro pregresso. L'opera è presentata in cornice lignea antica.

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Dipinto con Il Ratto delle Sabine
ARARPI0219841

Dipinto con Il Ratto delle Sabine

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Dipinto con Il Ratto delle Sabine

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Dipinto attribuito a Antonio Francesco Peruzzini
ARARPI0206730

Dipinto attribuito a Antonio Francesco Peruzzini

Paesaggio con Figure

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Dipinto attribuito a Antonio Francesco Peruzzini

Paesaggio con Figure

Olio su tela. La grande composizione propone un paesaggio che vede centrale un grande albero. a sormontare con le sue rade frasche la campagna sottostante, traversata da un corso d'acqua e animata da diverse figure di popolani intenti ad attività o a riposo; in alto a destra si erge una fortezza, che domina la vallata. Già attribuito al marchigiano Peruzzini, il dipinto si può ricondurre senz'altro al suo ambito, per i tratti pittorici veloci e poco aggregati. Antonio Francesco si specializzò nella pittura di paesaggio, subendo l'influenza di Salvator Rosa e di paesaggisti come Pietro Montanini e Pandolfo Reschi, e ulteriori influssi gli vennero anche da pittori nordici attivi in Italia, soprattutto da Pieter Mulier detto il Tempesta. Nelle sue prime opere si distingue già l'originalità della sua pittura data una stesura rapida e da un timbro cromatico intenso e brillante. Dal principio degli anni Novanta iniziò il lungo legame artistico di Antonio Francesco Peruzzini con Alessandro Magnasco, in seguito al loro incontro avvenuto a Milano, ove il Peruzzini si era stabilito; da questo periodo in poi la sua pittura sembra sfaldarsi, attraverso forme che si fanno più dinamiche e leggere, quasi fantastiche, per approdare infine ad uno stile improntato ad una sempre maggiore disgregazione delle forme della natura ed al loro movimento. Restaurato e ritelato, il dipinto è presentato in cornice in stile.

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Madonna con Bambino San Giovannino e Angeli Dipinto del XVII secolo
ARARPI0180781

Madonna con Bambino San Giovannino e Angeli Dipinto del XVII secolo

Versione ridotta da pala di Girolamo Mazzola Bedoli

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Madonna con Bambino San Giovannino e Angeli Dipinto del XVII secolo

Versione ridotta da pala di Girolamo Mazzola Bedoli

Olio su tela. Scuola emiliana del XVII secolo. Tutta in prima piano, questa scena di insieme di figure sacre, che presenta i volti di Maria e Gesù Bambino al centro, contornati da San Giovannino in basso a sinistra, e tre angeli a far corona intorno. Tutti i personaggi sono lieti e sorridenti, nonostante il richiamo alla passione, dato dal bastone sormontato dalla Croce che Giovanni porge a Gesù. Il movimento dei corpi e i colori vivaci rendono la scena viva. Si tratta di una versione parziale e in orizzontale della pala omonima realizzata dal pittore manierista parmense Girolamo Mazzola Bedoli (1508?-1570) per la chiesa di San Sepolcro a Parma, sviluppata in verticale con la presenza di un paesaggio di sfondo dietro i due angeli nella parte superiore e del completamento delle figure nella parte inferiore. Il dipinto è ancora in prima tela, senza segni di restauro pregresso. Diverse sono le cadute di colore, diffuse soprattutto lungo il margine inferiore e i due laterali. E' presentato in cornice antica in legno laccato.

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Dipinto con Scena Mitologica
ARARPI0183429

Dipinto con Scena Mitologica

Amore e Psiche

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Dipinto con Scena Mitologica

Amore e Psiche

Olio su tela. Scuola nord -Italia del XVII secolo. La scena si rifà, con alcune variazioni ma molto vicina nelle dimensioni, ad una parte del grande affresco intitolato "Banchetto degli dei" nella Camera di Cupido ( o Camera di Amore e Psiche) di Palazzo Té a Mantova, grande raffigurazione di oltre nove metri realizzata da Giulio Romano con la sua bottega nel XVI secolo. La scena proposta (che a Mantova è collocata sulla destra del grande banchetto), vede Amore e Psiche sdraiati su un triclinio, mentre una piccola figura alata li incorona d'alloro e due ninfe lavano la mano di Amore; sullo sfondo a destra un gruppo di satiri sta sacrificando una capra all'ara di una divinità, mentre al centro, in lontananza, una città brucia. Il banchetto degli dei è il momento conclusivo del mito dei due innamorati, che, dopo molte prove e peripezie, ottengono il permesso di Venere per sposarsi. L'opera, restaurata e ritelata, è presentata in cornice antica.

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Cristo Incoronato di Spine
ARARPI0159197

Cristo Incoronato di Spine

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Cristo Incoronato di Spine

Olio su tela. Si tratta di copia d'epoca dell'omonima incisione realizzata da Annibale Carracci (1560 -1609), che ebbe immediato successo e diede vita a una serie di repliche stampate e copie dipinte. Presenta il momento della Passione in cui il Cristo viene incoronato con la corona di spine, oggetto di tortura simbolo denigratorio della sua proclamazione a Re dei Re. Compiono l'atto due figure, il soldato romano e il giudeo, che rappresentano le due genti che presero parte alla condanna a morte di Cristo. Le figure, vigorose e sanguigne quelle dei due aguzzini più pallida e inerte la vittima, creano una composizione intrecciata di corpi, con quello di Gesù centrale che congiunge gli altri due, unendoli nella responsabilità condivisa di ciò che stanno facendo; posto di traverso, Gesù ha il capo reclinato a forza a sinistra dal soldato che gli impone la corona di spine, mentre il giudeo a destra gli pone in mano la canna di bambù, sostitutiva dello scettro. La scena è dominata da colori cupi e scuri, tra i quali spicca solo il rosso vivo della veste di Cristo, simbolo della sua umanità sofferente. IL dipinto è stato restaurato e ritelato. E' presentato in bella cornice coeva, con mancanze.

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Paesaggio con San Gerolamo Penitente
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Paesaggio con San Gerolamo Penitente

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Paesaggio con San Gerolamo Penitente

Olio su tela. Scuola nord-italiana del XVII-XVIII secolo. In un ampio paesaggio collinare piuttosto brullo, che si allarga sfumando sulla destra, si inserisce un alto roccione, conformato ad arco, sotto il quale vi è San Gerolamo penitente, raffigurato in atto di preghiera e di adorazione della Croce. Conformemente ai canoni della pittura del XVII-XVIII secolo, la figura del Santo, adeguata all'iconografia nelle vesti e nell'atteggiamento, è però inserita in un paesaggio poco consono, vicino a quello del pittore che si rifaceva alla realtà paesaggistica a lui nota. Il dipinto, restaurato e ritelato, è presentato in cornice in stile.

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Natura Morta con Fiori Frutta e Cardellino
ARARPI0135936

Natura Morta con Fiori Frutta e Cardellino

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Natura Morta con Fiori Frutta e Cardellino

Olio su tela. Nella bella composizione si vedono, appoggiati su una credenza di legno intarsiato, un cestino colmo di ciliegie, di cui alcune sparse sul piano, e un piatto colmo di ribes rosso, frammisti a foglie e a qualche fiorellino di ciliegio. Sul manico del cesto è appoggiato un cardellino; a incorniciare la composizione, sulla destra un grande mazzo di fiori variopinti in vaso, sulla sinistra un tendaggio rosso. Spiccano i colori vivaci dei frutti, dei fiori e della tenda, mentre il mobile d'appoggio si confonde con lo sfondo scuro, così come l'uccellino, distinguibile dallo sfondo scuro solo per il piumaggio bianco sulle ali e il contorno rosso degli occhietti. L'opera rientra nell' ampia produzione emiliana del XVII secolo di tale tipologia di soggetto, altamente decorativa. Il dipinto, restaurato e ritelato, presenta un cretto marcato e cadute di colore lungo i bordi.

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Dipinto Mosè salvato dalle Acque
ARARPI0221744

Dipinto Mosè salvato dalle Acque

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Dipinto Mosè salvato dalle Acque

Olio su tela. La scena racconta l'episodio biblico del libro dell' Esodo in cui il piccolo Mosè, che la madre aveva affidato al fiume all'interno di una cesta per salvarlo dalla strage dei figli maschi israeliani (ordinata dal Faraone d'Egitto per impedire che il popolo israeliano diventasse troppo numeroso e potesse ribellarsi alla schiavitù), viene ritrovato da una ancella della figlia dello stesso Faraone, che decide di adottarlo e lo salva. La scena è ambientata sulle rive di un fiume ma in un paesaggio non orientale, con strutture architettoniche sulla destra: numerose le figure , raffiguranti il seguito della principessa, collocata al centro insieme al bimbo nella cesta. La tela restaurata, è stata applicata su telaio moderno. E' presentata in cornice del XIX secolo.

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La Continenza di Scipione
ARARPI0135940

La Continenza di Scipione

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La Continenza di Scipione

Olio su tavola. Scuola nord-europea del XVII secolo. La scena raffigura un episodio della vita di Scipione narrato da Tito Livio e da Valerio Massimo. Publio Cornelio Scipione, poi noto come Scipione l'Africano, nel 209 a.C. durante la campagna di Spagna, dopo la presa di Cartagena ricevette come omaggio personale una bellissima vergine, che si trovava nel gruppo degli ostaggi. Ma egli, ascoltando le suppliche della sua famiglia, la rispettò rimandandola ai genitori e al fidanzato, con l'unica raccomandazione che il suo promesso sposo si adoperasse per la pace tra Roma e Cartagine. Nella raffigurazione Scipione è al centro, seduto sul suo trono, e si rivolge a sinistra, ai genitori supplici della fanciulla, mentre con un gesto clemente, indica loro di riprendersi la figlia, in piedi a destra, affiancata dal fidanzato. All'intorno , soldati e seguaci del re. La scena è ricca di figure, luminosa e colorata, e sottolinea la positività del re, personaggio centrale e potente, ma capace di mitezza e clemenza. Il dipinto, restaurato, è stato rinforzato al retro con listelli lignei. E' presentato in cornice in stile.

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Natura Morta con Fiori Uva e Funghi
ARARPI0150724

Natura Morta con Fiori Uva e Funghi

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Natura Morta con Fiori Uva e Funghi

Olio su tela. Scuola lombarda di fine '600-inizio '700. La ricca composizione propone un grande mazzo di fiori variopinti in un vaso sbalzato, vicino a un ciotola piena di funghi porcini e ad un grappolo d'uva: con diverse intensità di colore, i vari elementi naturalistici emergono dallo sfondo completamente scuro, creando effetti di luci ed ombre. Restaurato e ritelato, il dipinto è presentato in cornice di inizio '900.

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Natura Morta con Fiori Frutta e Zucche
ARARPI0150725

Natura Morta con Fiori Frutta e Zucche

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Natura Morta con Fiori Frutta e Zucche

Olio su tela. Scuola lombarda di fine '600-inizio '700. La ricca composizione propone un grande mazzo di fiori variopinti in un vaso sbalzato, vicino a due grosse zucche e a frutta mista (uva e pesche): con diverse intensità di colore, i vari elementi naturalistici emergono dallo sfondo completamente scuro, creando effetti di luci ed ombre. Restaurato e ritelato, il dipinto è presentato in cornice di inizio '900.

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Smalto di Limoges con Episodio Evangelico
ARARPI0323083

Smalto di Limoges con Episodio Evangelico

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Smalto di Limoges con Episodio Evangelico

Dipinto in smalto su rame della rinomata manifattura di Limoges, raffigurante l'episodio biblico della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Al centro della scena, Gesù è seduto circondato dai suoi discepoli mentre accetta il pane e i pesci da un giovane della folla, per sfamare la folla venuta ad ascoltarlo.L'opera è montata su una base in tessuto e incorniciata in stile.

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Dipinto con Scena Biblica dell'Idolatria di Re Salomone
ARARPI0323197

Dipinto con Scena Biblica dell'Idolatria di Re Salomone

Salomone Adora Falsi Dei

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Dipinto con Scena Biblica dell'Idolatria di Re Salomone

Salomone Adora Falsi Dei

Olio su tela raffigurante una scena biblica tratta dal Primo Libro dei Re, che mostra il re Salomone in un momento di idolatria all'interno di un tempio. Il sovrano, indotto dalle sue numerose mogli e concubine anche straniere, è rappresentato mentre in età avanzata depone corona e scettro, custoditi da due donne, per inginocchiarsi di fronte a una statua pagana, caratterizzata da corpo umano e testa di asino, richiamante il dio egizio Seth. L'opera è animata dalle numerose figure femminili che circondano Salomone e dalle vivaci scelte cromatiche che esaltano i ricchi dettagli degli abiti e gioielli e lo sfarzo della scena. Posizionato al centro in basso, un cagnolino (simbolo iconografico di fedeltà e amicizia) osserva la scena con aria sconsolata, simboleggiando la perdita della fedeltà divina. Il dipinto, già restaurato e ritelato in passato, è incorniciato in una cornice antica.

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Adorazione del Bambin Gesù
ARARPI0132216

Adorazione del Bambin Gesù

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Adorazione del Bambin Gesù

Olio su tela. Scuola del Nord-Italia. La raffigurazione della Natività è qui vista come momento contemplativo del Sacro Bambino, da parte di Maria e Giuseppe, accompagnati da angioletti. I modi pittorici riprendono quelli di modelli ampiamente replicati, a partire da Correggio, da Barocci, per arrivare alle numerose versioni di Gherardo delle notti, ovvero il pittore fiammingo Gerard Von Honthorst, rappresentante dl tenebrismo, corrente pittorica che giocava sui forti contrasti di buio e luce, di chiaro e scuro. Anche in quest'opera la luce irradiata dal Bambin Gesù illumina le figure intorno a Lui e le fa emergere dal buio circostante. L'opera, restaurata e ritelata, è presentata in cornice del XIX secolo.

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Dipinto La Predica di San Giovanni Battista
ARARPI0220299

Dipinto La Predica di San Giovanni Battista

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Dipinto La Predica di San Giovanni Battista

Olio su tela. Scuola fiamminga del XVII-XVIII secolo. La grande scena si svolge in un vasto paesaggio nordico, all'interno di un bosco ricco di piante ritorte, e sulla destra una città sormontata da picchi rocciosi. All'interno del bosco un folto gruppo di figure, figure popolari ma anche altolocate, tutti in abiti orientali, che fanno cerchio intorno a Giovanni Battista, ritratto nel suo costume iconografico tradizionale (vestito di pelli, con il bastone sormontato dalla Croce e avvolto dal cartiglio, un agnellino ai piedi): lo sguardo di Giovanni è rivolto verso l'alto, in linea con un uccello che vola sopra le cime degli alberi, raffigurazione simbolica dello Spirito Santo che ispira le parole del predicatore. Restaurato e ritelato, il dipinto è presentato in cornice di fine '800 - inizio '900.

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Dipinto di Seguace di Van Dyck - Fine '700 - Volto femminile
ARARPI0317389

Dipinto di Seguace di Van Dyck - Fine '700 - Volto femminile

Volto di Donna

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Dipinto di Seguace di Van Dyck - Fine '700 - Volto femminile

Volto di Donna

Ritratto femminile eseguito a olio su tavola, ispirato a un'opera di Antoon Van Dyck (1599 -1641) aggiudicata in asta a Vienna nel 2020. L'immagine rappresenta probabilmente Maria Maddalena, figura spesso ritratta da Van Dyck con lo sguardo rivolto al cielo e i capelli sciolti. In questo dipinto, il volto appare ribaltato specularmente rispetto all'originale.L'opera è stata sottoposta ad analisi scientifiche microscopiche effettuate sui pigmenti e sul supporto ligneo, che la collocano alla fine del XVIII secolo (referto allegato).L'intensità espressiva e l'uso sapiente degli effetti cromatici e luministici richiamano lo stile tipico di Van Dyck, deponendo per la realizzazione ad opera di un suo seguace. L'opera è presentata in cornice risalente alla fine dell'Ottocento - inizio Novecento.

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