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Credenza Napoleone III Georges Monbro

Parigi Terzo Quarto del XIX Secolo

Codice: ANMOCR0202307

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Credenza Napoleone III Georges Monbro - Parigi Terzo Quarto del XIX Secolo

Caratteristiche

Parigi Terzo Quarto del XIX Secolo

Stile:  Napoleone III (1848-1870)

Epoca:  XIX Secolo - dal 1801 al 1900

Essenza principale:  Ebano Mogano Quercia

Materiale:  Bronzo Dorato , Impiallacciatura di Mogano , Lastrone d'Ebano , Marmo Bianco , Pietre Dure

Descrizione

Credenza a due ante Napoleone III, realizzata dall'ebanista Georges-Alphonse-Bonifacio Monbro. Struttura in legno di quercia lastronato ebano, abbellita da pietre dure e bronzi dorati. Piano in marmo bianco disposto entro ciglio, fronte a due ante decorate da riserve con al centro vasi di fiori e frutti realizzati in pietre, montanti a quarantacinque gradi, piedi a mensola. I bronzi, cesellati e dorati, ritraggono fregi fogliacei, elementi fitomorfi, a godron, rosoni, mascheroni e volute. In bronzo dorato sono realizzate anche le lesene dei montanti, ornate da grappoli e pampini d'uva e culminanti con cariatide e telamone. Interno ante impiallacciato in mogano. Stampigliato in più parti sullo scafo e sui bronzi. Restauri e sostituzioni.

Condizione prodotto:
Prodotto che a causa dell'età e dell'usura richiede interventi di restauro e ripresa della lucidatura. Cerchiamo di presentare lo stato reale del mobile nel modo più completo possibile con le foto. Qualora alcuni particolari non risultassero chiari dalle foto, fa fede quanto riportato nella descrizione.

Dimensioni (cm):
Altezza: 115,5
Larghezza: 144
Profondità: 48

Informazioni aggiuntive

Stile: Napoleone III (1848-1870)

Con Napoleone III imperatore, la Francia vive una stagione di straordinaria prosperità economica, un fattore che permise di ricostituire una formidabile macchina bellica.
In breve si rivive il sogno che già fu del Bonaparte: la Francia grande potenza egemone europea.
L'euforia e la grandeur trovano perfetta corrispondenza anche negli arredi che caratterizzarono il Secondo Impero.
In Italia lo Stile Napoleone III ebbe dapprima effetti insignificanti, imponendo arredi di imitazione Luigi XVI con valenza ornamentale solo risolta a intaglio e del tutta priva di orpelli bronzei, in ossequio a un gusto più sobrio che sempre caratterizzerà la committenza italiana.
Solo nei primi decenni del Novecento trovò importanti sbocchi commerciali nel nostro paese il mobile "alla francese".
E' così chiamata la produzione artistica della Francia sotto Napoleone III, presidente nel 1848 e imperatore dal 1852 al 1870, anno della sua abdicazione.
Più che di uno stile si può parlare di un insieme di stili, o meglio di revivals, dato che in questi anni si sviluppa fino alle estreme conseguenze la tendenza eclettica già apparsa durante il precedente regno Luigi Filippo.
La spinta a rivalutare la storia e il Medioevo deriva anche dallo spirito romantico, così come da quello nazionalistico.
Le case vengono quindi arredate mescolando stili diversi e attingendo sia dal passato sia dall'Oriente, con una tendenza al lusso e allo sfarzo che riflette il desiderio di grandeur dell'imperatore.
In generale c'è un ritorno a tutto il '700, con particolare attenzione al Luigi XVI, si conferma la moda dei legni scuri (ebano e palissandro), di quelli esotici e delle applicazioni in bronzo.
Dal '600 si recupera l'intarsio ideato da André-Charles Boulle, il grande ebanista di Luigi XIV che creò una tecnica di intarsio in bronzo dorato e tartaruga, in cui uno dei due materiali funge da fondo ai disegni traforati dell'altro.
Rispetto alla raffinatezza degli esemplari originali, i mobili "alla Boulle" di questo periodo risultano però più pesanti e anche appariscenti, data l'aggiunta di colori vivaci tramite lamine dipinte o parti in corno colorato di blu, rosso o verde.
Sempre sulla scia dell'eclettismo, suscita particolare interesse la mobilia veneziana che stimola la produzione di mobili policromi e dorati, in cui spesso appaiono figure di moretti in funzione di sostegno.
Questi ultimi sono da collegare anche alla passione per l'esotico che porta alla moda delle cineserie (in specie dopo la conquista di Pechino nel 1860).
Scopri di più sullo stile Napoleone III con i nostri approfondimenti:
un Secretaire Napoleone III per scoprire il mobile con i nascondigli
Un tavolino Napoleone III per scoprire la cariatide
FineArt: Lampadario – O. Lelièvre & Susse Frères, Parigi, ultimo quarto XIX secolo
FineArt: Credenza Napoleone III

Epoca: XIX Secolo - dal 1801 al 1900

Essenza principale:

Ebano

Senza alcun dubbio è una delle essenze più pregiate e apprezzate in assoluto. Durissimo e resistente, risulta gradevole al tocco grazie alla sua levigatezza, è un legno dal tipico colore nero. Essendo molto raro venne commerciato come un metallo prezioso e frequentemente falsificato. Proprio per la sua durezza, è molto difficile da lavorare, per questo il termine ebanista, che indica l'artigiano molto abile in opere di falegnameria pregiata, deriva proprio da questa essenza. In epoca moderna, venne introdotto dai fiamminghi e tedeschi e riscosse subito successo presso i francesi. Il periodo d'oro per l'Ebano fu il Barocco, soprattutto nelle lavorazioni in stile Boulle. In generale è molto impiegato nelle tarsie, ma anche per il rivestimento di mobili, per effetti a contrasto affiancato a ottone, bronzo e tartaruga.

Mogano

Si tratta di uno dei legni più pregiati e ricercati in ebanisteria. Fu scoperto in America Centrale intorno al 1600 e cominciò a essere importato in Inghilterra nel '700. Molto apprezzato per la sua durezza e indistruttibilità, divenne diffusissimo in seguito al blocco delle esportazioni di noce dalla Francia nel 1720 e alla conseguente eliminazione dei dazi di importazione inglese sul mogano dalle colonie in America e India. La versione più preziosa proviene da Cuba, ma diventò costosissima. Sul finire del '700 cominciò a essere impiegato anche in Francia nei mobili Luigi XVI, Direttorio e Impero, la sua diffusione declinò a partire da quando Napoleone, nel 1810, ne proibì l'importazione. Venne generalmente impiegato nella fabbricazione di mobili eleganti, per le sue caratteristiche e la bella venatura.

Quercia

Sotto il nome di quercia o rovere vengono raggruppate varie tipologie di legni derivate da piante del genere quercus. Sono sempre legni resistenti, duri e compatti. Il rovere è più chiaro rispetto alla quercia, entrambi sono impiegati per mobili più rustici o per gli interni dei mobili antichi francesi ed inglesi. In altre lavorazioni venne progressivamente sostituito dall'avvento da legni esotici considerati più pregiati dal '700.

Materiale:

Bronzo Dorato

Impiallacciatura di Mogano

Lastrone d'Ebano

Marmo Bianco

Pietre Dure

Disponibilità prodotto

Il prodotto è visibile presso Cambiago

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